La Casa di Carla Vi accoglie in Via Trinità (al civico 42) la splendida stradina panoramica che conduce in pochi minuti dal centro del borgo medioevale di Ravello alla monumentale Villa Cimbrone col suo belvedere mozzafiato definito da Gore Vidal come “il luogo più bello che abbia mai visto al mondo”.
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Ravello

Ha una storia di duemila anni la città che guarda dall’alto la Divina Costiera Amalfitana.
Ravello offre testimonianze artistiche, culturali e paesaggistiche uniche al mondo.
L’architettura civile con le sue splendide ville e il borgo antico.
L’architettura religiosa con le chiese, il Duomo con il suo museo.
L’architettura difensiva con le torri e le mura antiche.
E anche l’architettura contemporanea che ha saputo preservare l’eleganza nel rispetto del territorio e della storia.

Un paesaggio storicizzato che offre scorci indimenticabili, percorsi emozionanti dove il territorio è in equilibrio simbiotico con l’uomo. Il bosco, i terrazzamenti, il mare, le aree urbane godono della cura tra la natura e l’umanità. E da dove si ammira il panorama della costa più bella al mondo.

Ravello nasce sul pianoro che divide la vallata del torrente Dragone da quella dove scorre il torrente Reginna ad opera di un gruppo di nobili romani scampati a naufragio.

In epoca medioevale è stata protagonista nel Ducato di Amalfi e testimonianze documentarie si hanno a partire dalla creazione della Repubblica marinara di Amalfi il 1° settembre 839.

Dopo l’anno mille si assiste all’influenza dei Normanni sulle ricche famiglie nobiliari e con Ruggiero la città diviene vescovado autonomo dipendente dalla Santa Sede.

Si susseguono  le epoche con gli Svevi dal 1194 al 1266 e poi gli Angioini dal 1266 al 1398 con i quali si attua l’infeudazione del Ducato amalfitano e la conseguente fuga di molte famiglie nobiliari locali.

Nel 1583 il feudo amalfitano passa dai Sanseverino ai Piccolomini di Siena e i nobili Ravellesi pagano il riscatto del territorio amalfitano dal dominio feudale a Maria D’Avalos vedova di Giovanni Piccolomini facendo divenire questa parte del territorio demanio reale.

Dopo il Decennio Francese è con i Borbone e con la costruzione della strada costiera da Vietri ad Amalfi che Ravello torna a risplendere entrando nell’itinerario dei viaggiatori europei e poi divenendo meta di un turismo culturale internazionale che ha posto Ravello tra le mete più desiderate.