ravello-piazza-duomo

Il Duomo

Edificato nel corso del secolo XI presenta una struttura di tipo basilicale, divisa in tre navate, ciascuna sorretta da otto colonne di granito ed un transetto nel quale si aprono tre absidi. Dal 1941 è iscritto nell’Albo dei Monumenti Nazionali. La facciata ha un carattere misto di elementi romanici e di elementi più tardivi.

L’interno del Duomo in origine di stile romanico, nel settecento, fu trasformato in barocco; in quest’ultimo ventennio è stato ripristinato, nelle navate, il primitivo stile romanico; sono state messe in evidenza tutte le colonne , incorporate alcune in pilastri; aperte le monofore; il transetto è rimasto barocco; i due stili, anche se in contrasto, documentano le varie fasi di trasformazione.

L’edificio presenta in facciata tre antichi portali marmorei: quello centrale è chiuso dalla celebre porta bronzea creata nel 1179 da Barisano da Trani. La porta bronzea del Duomo di Ravello è una delle più importanti presenti in Italia decorata con 54 formelle rettangolari con figure scolpite.

L’interno, a tre navate e tre absidi, ha la particolarità di presentare la pavimentazione fortemente inclinata verso la piazza, con lo scopo di ottenere un effetto prospettico di maggiore profondità. La navata destra ospita un sarcofago trecentesco, dono del vescovo Francesco Castaldo, e una preziosa tavola raffigurante san Michele Arcangelo che abbatte Satana, cinquecentesca opera di Giovan Angelo d’Amato di Maiori.

In fondo alla navata sinistra, di fianco al presbiterio,è la cappella di san Pantaleone: la cappella custodisce l’ampolla in vetro, oro e argento contenente il sangue solidificato del santo, che ogni anno si liquefa miracolosamente. La navata centrale presenta, sulla sinistra, l’ambone dell’Epistola, voluto all’inizio del XII secolo dal vescovo Costantono Rogadeo, decorato da due preziosi mosaici, raffiguranti Giona e il Pristice.

Il Duomo di Ravello conserva all’ammirazione dei turisti di tutte le nazioni, eccezionali ed importanti monumenti di fede e di arte.

 

Santa Maria delle Grazie

Nel territorio gravante intorno alla Chiesa di San Pietro alla Costa, nella fascia di terra declinante verso il mare sulla parte orientale del promontorio di Ravello, sin dall’ anno 114: si nomina la località “Pendolo”, Era una borgata cinta da mura, a cui si accedeva attraverso una porta. E’ su una delle più alte terrazze che prima del 1163 un nobile e ricco ravellese fonda la Chiesa di San Matteo del Pendolo, che poi, nel 1733, muterà nome nell’attuale Santa Maria delle Grazie.

 

Chiesa di Santa Maria a Gradillo

Sorta nel corso del sec.XI e trasformata in barocco nel settecento, la chiesa è stata interamente ripristinata nel suo stile originario con i restauri eseguiti negli anni 1958-63.

Si presenta come una basilica a tre navate. La navata centrale è coperta da tetto a capriate; le laterali da volte a crociera estradossate. La cupola, su slanciato tamburo, s’innalza sulla campata centrale del transetto, fiancheggiata da due volte a crociera estradossata. All’esterno, la facciata tripartita presenta tre porte con lunette; la centrale ha per architrave un frammento di cornice classica sostenuta da cornice di stipiti di marmo.

Il campanile situato sulla destra è a due ordini con coronameno cilindrico e bifore ornate di incrostazioni geometriche policrome. In questa chiesa appare evidente l’architettura locale perché, su schema classico s’innestano organicamente e armonicamente elementi bizantini ed arabi. Nel medioevo Santa Maria a Gradillo era la sede parrocchiale del popolo; qui prendeva solennemente possesso il Capitano generale dell’intero Ducato amalfitano, e il popolo di Ravello si riuniva per discutere le cose pubbliche.

link: www.chiesaravello.com